Come un imprenditore ha riorganizzato il suo patrimonio e ottimizzato la fiscalità
Molti imprenditori, anche con aziende solide e profitti importanti, gestiscono il proprio patrimonio senza una strategia strutturata. Il rischio? Pagare più tasse del necessario, esporre i beni personali a rischi evitabili, complicare il passaggio generazionale.
Il caso
Un imprenditore con un business consolidato si trovava a dover affrontare:
- Una tassazione elevata sugli utili aziendali, che lasciava poca liquidità disponibile per nuovi investimenti.
- Un patrimonio personale frammentato, con conti e immobili gestiti in modo disorganico.
- L’assenza di un piano successorio chiaro, con potenziali conflitti tra eredi e rischi di blocchi patrimoniali.
L’intervento
Con un lavoro di squadra tra consulente finanziario, commercialista e notaio, si è definita una strategia su misura:
- Costituzione di una holding per accorpare le partecipazioni societarie e gestire utili e riserve in modo più efficiente.
- Società semplice per veicolare parte del patrimonio finanziario e immobiliare, con vantaggi fiscali e successori.
- Diversificazione del patrimonio liquido tramite ETF e strumenti efficienti, con monitoraggio del profilo di rischio.
- Pianificazione del passaggio generazionale con strumenti giuridici adeguati (testamento, donazione, patti di famiglia).
I benefici ottenuti
- Ottimizzazione fiscale: tassazione sugli utili ridotta significativamente, liberando risorse per investimenti.
- Maggiore protezione patrimoniale, grazie a una gestione separata e strutturata.
- Un passaggio generazionale più ordinato e pianificato, riducendo rischi di conflitto e dispersione.
Conclusione
Ogni patrimonio ha una storia a sé, ma spesso gli errori più costosi derivano dalla mancanza di strategia.
Affiancarsi a professionisti e pianificare in modo integrato può fare la differenza tra una gestione reattiva e una crescita sostenibile nel tempo.

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