Come un imprenditore ha riorganizzato il suo patrimonio e ottimizzato la fiscalità

Il caso
Un imprenditore con un business consolidato si trovava a dover affrontare:

  • Una tassazione elevata sugli utili aziendali, che lasciava poca liquidità disponibile per nuovi investimenti.
  • Un patrimonio personale frammentato, con conti e immobili gestiti in modo disorganico.
  • L’assenza di un piano successorio chiaro, con potenziali conflitti tra eredi e rischi di blocchi patrimoniali.

L’intervento
Con un lavoro di squadra tra consulente finanziario, commercialista e notaio, si è definita una strategia su misura:

  1. Costituzione di una holding per accorpare le partecipazioni societarie e gestire utili e riserve in modo più efficiente.
  2. Società semplice per veicolare parte del patrimonio finanziario e immobiliare, con vantaggi fiscali e successori.
  3. Diversificazione del patrimonio liquido tramite ETF e strumenti efficienti, con monitoraggio del profilo di rischio.
  4. Pianificazione del passaggio generazionale con strumenti giuridici adeguati (testamento, donazione, patti di famiglia).

I benefici ottenuti

  • Ottimizzazione fiscale: tassazione sugli utili ridotta significativamente, liberando risorse per investimenti.
  • Maggiore protezione patrimoniale, grazie a una gestione separata e strutturata.
  • Un passaggio generazionale più ordinato e pianificato, riducendo rischi di conflitto e dispersione.

Conclusione
Ogni patrimonio ha una storia a sé, ma spesso gli errori più costosi derivano dalla mancanza di strategia.

Affiancarsi a professionisti e pianificare in modo integrato può fare la differenza tra una gestione reattiva e una crescita sostenibile nel tempo.

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